Certificazione Energetica APE: cos’è e quando va fatta

APE – Attestato Prestazione Energetica

L’APE è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento.
E’ uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A4 a G (scala di 10 lettere) le prestazioni energetiche degli edifici.

modello ape per certificazione energetica

La Certificazione Energetica degli Edifici

La certificazione energetica degli edifici è una procedura di valutazione volta a promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli edifici in termini di efficienza energetica (leggi l’articolo sul Bonus 2018 per la ristrutturazione edile), grazie all’informazione fornita ai proprietari e utilizzatori, circa i suoi consumi energetici richiesti per mantenere determinate condizioni ambientali interne.

La certificazione energetica degli edifici fa parte delle misure intraprese per aumentare la tutela dell’ambiente. Argomento anche di numerose iniziative promosse dallo Stato per andare a migliorare il consumo energetico degli immobili (Legge di Bilancio 2018).

Chi redige l’APE?

Si tratta di un documento redatto da un tecnico abilitato, chiamato Certificatore Energetico, che tiene conto della caratteristiche architettoniche dell’edificio, dei prospetti, della zona climatica, dell’affaccio delle singole facciate, del tipo di riscaldamento e di tutto ciò che può influire sui consumi energetici.

Perché serve l’attestato APE?

Al momento dell’acquisto o della locazione di un immobile, è obbligatorio (il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 150€ ed i 250€ a seconda della città e delle caratteristiche dell’unità immobiliare) presentare il certificato energetico dell’edificio, inoltre è molto utile per informare sul consumo energetico e chiarire il reale valore degli edifici ad alto risparmio energetico.

Attenzione, l’APE non è l’AQE

attenzione certificato aqeL’Attestato di Prestazione Energetica (APE) non va confuso con l’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE).

L’ AQE può essere redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, quindi da un tecnico abilitato che ha già avuto un ruolo nei lavori dell’immobile. Viene rilasciato dal costruttore e consegnato al comune insieme alle documentazioni per il rilascio della dichiarazione di fine lavori.

Inoltre, cosa molto importante, l’AQE non specifica la classe energetica dell’edifico.

 

Le linee guida per presentare i Progetti di Riqualificazione Energetica

Sono disponibili le Linee guida per presentare i Progetti di Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC)

Se siete una Pubblica Amministrazione Centrale, interessata a presentare progetti nell’ambito del Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della PA Centrale (PREPAC), potete consultare le Linee Guida con i criteri generali e le indicazioni utili, rese disponibili da ENEA.

Le Linee Guida sono previste dall’art. 16, comma 3 del D.M. del 16 settembre 2016, “Modalità di attuazione del Programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale” per conseguire una riqualificazione energetica di almeno il 3% annuo della superficie utile climatizzata; per coordinare e monitorare lo stato di avanzamento del programma PREPAC è stata costituita una specifica Cabina di Regia per l’efficienza energetica composta dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.

Vedi le linee guida PREPAC

Ristrutturazione edile: bonus 2018

Con la Legge di Bilancio 2018 sono stati prorogati gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia, volti in particolar modo alla riqualificazione energetica degli edifici.
Per le abitazioni private si potrà beneficiare della detrazione fino al 31 Dicembre 2018 mentre per i condomini sarà in vigore fino al 2021.
Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta per i lavori, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.
La detrazione è valida per i lavori di ristrutturazione edilizia avviati a partire dal 1º Gennaio 2018 e sarà fruibile fino al 31 Dicembre 2018. Dal 1º Gennaio 2019 invece si tornerà alla detrazione prevista dalla norma del TUIR che prevedere un bonus Irpef del 36% per un limite massimo di spesa di 48.000 euro.

Chi può usufruire del Bonus Ristrutturazione?

Il bonus ristrutturazione può essere goduto da:

  • il proprietario dell’immobile
  • il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • il locatario
  • il comodatario
  • il socio di cooperative divise ed indivise
  • il soggetto che produce redditi in forma associata (società semplici o imprese familiari)
  • l’imprenditore individuale

Quali tipologie di lavori sono ammessi nel bonus ristrutturazioni 2018?

Indicativamente i lavori soggetti a detrazione Irpef per le ristrutturazioni immobiliari 2018 sono gli stessi del 2017. Alcuni di essi sono:

  • miglioramento termico dell’edificio (ad es. coibentazione, cappotti, pavimenti, finestre ed infissi)
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • interventi di domotica

Qual è l’importo massimo detraibile?

L’importo massimo di spesa ammessa per la detrazione fiscale per la Legge di Stabilità 2018 è:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari

Pratiche ENEA

logo eneaColoro che beneficeranno del bonus per la ristrutturazione edilizia – così come per l’ecobonus e per il sismabonus – dovranno inviare, per via telematica, la documentazione sui lavori effettuati all’ENEA (Ente Nuove Tecnologie per l’Energia e l’Ambiente). Una volta ricevuta la documentazione, l’autorità effettuerà un monitoraggio per vedere la qualità del lavoro effettuato, ovvero l’effettivo impatto che i lavori di ristrutturazione edile avranno sul risparmio energetico. Dopodiché le informazione verranno inoltrate al Ministero dello Sviluppo Economico.